rimo piano di una modella in studio fotografico nel fashion film editoriale A Rockstar Story diretto da Marco Del Lucchese.
Fashion film, video editoriale, ritratto di moda
A Rockstar Story è un fashion film indipendente costruito intorno alla presenza di una modella e alla trasformazione della sua immagine attraverso abiti, gesti e atteggiamenti differenti. Il video non presenta un brand specifico, ma utilizza il linguaggio della moda per sviluppare un breve racconto visivo dedicato all’identità, alla sicurezza e alla dimensione performativa del ritratto.
L’intero progetto è ambientato in studio, davanti a un fondale scuro e neutro che elimina ogni riferimento esterno e concentra l’attenzione sulla figura. La luce morbida, la profondità di campo ridotta e la prevalenza di inquadrature ravvicinate costruiscono un’immagine intima, sospesa tra osservazione e messa in scena. Il volto, le mani, i capelli e i dettagli degli abiti diventano gli elementi principali della composizione.
Nel corso del film la protagonista indossa look diversi. Un completo color beige, un capo a quadri, una giacca in denim con interno in pelliccia e un abito nero con paillettes definiscono personalità visive differenti. L’abbigliamento non viene mostrato attraverso una presentazione tradizionale o descrittiva: sono i movimenti del corpo, le pose e il rapporto con la macchina da presa a suggerirne volumi, materiali e carattere.
Il montaggio alterna primi piani, dettagli e inquadrature più ampie. Alcune immagini sono nitide e frontali, mentre altre sfruttano deliberatamente sfocature, movimenti davanti all’obiettivo e porzioni del corpo che attraversano il quadro. Questa scelta produce una percezione frammentata della figura, trasformando il ritratto in una sequenza di impressioni visive piuttosto che in una rappresentazione lineare.
La gestualità della modella costituisce il filo conduttore del video. Le mani si avvicinano all’obiettivo, attraversano il volto, toccano gli abiti e accompagnano cambiamenti di postura ed espressione. In alcuni passaggi la protagonista appare controllata e distante; in altri assume un atteggiamento più diretto, ironico o provocatorio. Anche l’introduzione di una sedia contribuisce alla costruzione scenica, offrendo un ulteriore elemento con cui il corpo può interagire.
A Rockstar Story nasce quindi come esercizio di fotografia in movimento e direzione del soggetto. Il progetto combina moda, ritratto e sperimentazione cinematografica, utilizzando luce, messa a fuoco e montaggio per costruire un’immagine contemporanea e riconoscibile.
Più che descrivere una collezione, il film esplora il modo in cui abiti, postura e sguardo possono modificare la percezione di una persona davanti alla macchina da presa. Il risultato è un breve fashion film editoriale nel quale la moda diventa uno strumento per rappresentare carattere, trasformazione e presenza.

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